IL
MASSAGGIO: può essere
praticato fra l'uno e l'altro bagno.
Un eventuale bagno di raggi ultravioletti
si effettuerà invece al termine
dei vari bagni. Chi dopo i bagni
sentisse il bisogno di un breve
riposo (per esperienza solo una
piccola percentuale di chi pratica
la sauna), si distenda, coprendosi
bene i piedi e leggermente il resto
del corpo. Per rivestirsi incominciare
dai piedi, che devono essere caldi
(se non lo sono praticare subito
e senza eccezione un bagno caldo
alle estremità).
La sauna, praticata secondo le regole
- soprattutto non troppo a lungo,
ma con 2 - 3 bagni di 8 - 10 - 12
minuti e altrettante fasi di raffreddamento
- rinfresca, ma non stanca l'organismo.
Dopo una o più ore subentra
una leggera stanchezza, come normale
reazione fisiologica. Il giorno
dopo il bagno ci si risveglia freschi
e riposati dopo un sonno particolarmente
ristoratore. Il problema, se sia
preferibile praticare la sauna il
mattino o il pomeriggio o di sera,
può trovare una risposta
solo sul piano individuale. Sono
molti coloro che, potendo disporre
di una mattinata, preferiscono fare
la sauna il mattino, tanto più
che negli stabilimenti pubblici
sono queste le ore di minor affollamento.
Riportiamo qui di seguito alcune
regole importanti, frutto di una
ventennale esperienza, con l'indicazione
dei disturbi che la loro mancata
osservanza può portare con
sé:
1.
Entrare in cabina lavati,
ma asciutti (altrimenti si ritarda
la sudorazione).
2.
In cabina ci si deve ben
riscaldare (anche i principianti),
perché altrimenti manca quel
surriscaldamento che rende gradevole
ed efficace il raffreddamento successivo.
3.
Non trascurare il bagno all'aria
aperta; compensare l'effetto dell'aria
calda della sauna con l'inspirazione
di aria fredda all'aperto (si hanno
altrimenti effetti negativi come
capogiri o addirittura svenimenti
e in genere una minore efficacia
del bagno caldo).
4.
Raffreddarsi sufficientemente
(altrimenti vi è pericolo
di sudorazione parassitaria e quindi
di raffreddori).
5.
I bagni caldi ai piedi sono
di particolare importanza dopo l'uso
di docce o immersioni fredde: e
ciò sia al termine di ciascuna
fase di raffreddamento che, se necessario,
prima di rivestirsi (si hanno altrimenti
reazioni negative dei vasi sanguigni
- brividi, mal di testa - e un'insufficiente
normalizzazione della circolazione
del sangue).
6.
Evitare durante tutte le fasi della
sauna gli sforzi fisici come la
ginnastica, ecc. (per evitare un
sovraccarico della circolazione).
Aspetto essenziale di ogni tipo
di massaggio è l'opera compiuta
dalla mano del massaggiatore sul
corpo del paziente.
La mano carezza, strofina, batte,
"impasta", fa vibrare:
questa opera manuale sul corpo del
paziente esercita su di lui anche
effetto psichico: il paziente si
sente protetto, curato, riposato,
tranquillo. In altri termini noi
ci facciamo massaggiare perché
la cosa ci è gradita e perché
ce ne aspettiamo un beneficio per
il nostro corpo.
Le aspettative sono tuttavia diverse
secondo gli individui: l'uno punta
principalmente sul rilassamento
della muscolatura, l'altro mira
a tonificarla, altri ancora a diminuire
gli strati grassi.
Il massaggio esercita la sua diretta
influenza sulla circolazione dei
liquidi fisiologici, sangue e linfa.
I movimenti del massaggio si effettuano
principalmente dalla periferia verso
il cuore e mirano a favorire l'entrata
del liquido dei tessuti nei rispettivi
vasi, oltre che il ritorno sanguigno
venoso. L'impasto dei muscoli porta
ad un loro rilassamento, mentre
il liquido dei tessuti, talvolta
ricco delle scorie del ricambio
- come avviene ad esempio negli
atleti - viene eliminato.
Caratteristica principale del massaggio
è l'energico impulso che
esso dà alla circolazione
sanguigna. Tale effetto è
ottenuto in due modi: per l'influsso
meccanico esercitato sulla pelle
e sugli strati più
profondi dei tessuti, si forma probabilmente
uno speciale ormone istologico,
che produce una forte dilatazione
dei vasi capillari. Nello stesso
senso agisce anche lo stimolo nervoso,
che nel massaggio si esercita attraverso
i nervi cutanei, il tessuto connettivo
e le pareti dei vasi. Una migliore
irrorazione sanguigna significa
però anche un miglior nutrimento
della pelle e in genere delle zone
trattate e quindi anche una più
rapida eliminazione delle scorie
del ricambio.
La stimolazione della circolazione
sanguigna ottenuta con il massaggio
viene dunque a sommarsi con quella
provocata dal bagno in sauna. Quanto
il massaggio contribuisca ad eliminare
il liquido istologico assieme alle
scorie del ricambio è dimostrato
dal fatto che la sudorazione dopo
un buon massaggio completo è
maggiore del solito.
E' questa la ragione per cui il
massaggio va fatto possibilmente
fra le varie fasi della sauna e
non al termine di essa. Anche la
sauna mobilita le scorie del ricambio
e ciò specialmente quando
si soffre di disfunzioni. Il massaggio
con la sua azione meccanica favorisce
la loro più rapida e completa
eliminazione.
Anche nel caso di corpulenza il
massaggio rappresenta un ottimo
mezzo - unitamente ad altri, non
ultima la sauna - per ridurre le
dimensioni del corpo.
Da un punto di vista generale, sia
sanitario che terapeutico, il massaggio
può essere considerato come
mezzo efficace e prezioso, che unito
alla sauna, accresce le proprie
possibilità grazie alla reciproca
compensazione delle stimolazioni
e in generale dell'azione esercitata
sul corpo.
Vi è poi chi usa spalmare
la pelle preparata dalla sauna con
olio dermatologico; la cosa è
molto giusta, purché si tratti
di un buon olio facilmente riassorbibile
dalla pelle, può essere usato
ottimamente anche per il massaggio
(vedi l'abitudine di spalmarsi olio
durante il massaggio o dopo il bagno
degli antichi), purché non
se ne usi di più di quanto
la pelle ne può assorbire.
Grazie alla sauna il massaggio è
diventato via via sempre più
popolare non solo tra gli sportivi,
e il numero di coloro che vi ricorrono
ormai regolarmente aumenta di giorno
in giorno.